Speranza, sogni, futuro. Perché senza la memoria di ciò che siamo stati, non c’è il futuro di ciò che saremo.

ISOLANI SI’, ISOLATI NO!

Sostenete il SalinaDocFest e la progettazione dell’archivio del documentario narrativo a Salina

ISalinaDocFest nasce nel 2007, a Salina, l’isola in cui sono cresciuta, con gli amici con cui sono cresciuta.

Il sogno era far rivivere le Isole Eolie, che furono di Ingrid Bergman, Anna Magnani, Lea Massari, Monica Vitti, Massimo Troisi, che proprio a Salina, nella spiaggia del Postino, realizzò il suo ultimo film, e di grandi registi come Rossellini, Antonioni, De Seta, i fratelli Taviani, Moretti, ma anche della mitica Panaria Film, che qui a Salina ha avuto la sua meravigliosa sede all’Ariana di Rinella.

L’idea mi venne durante un viaggio in nave. Stavo lasciando l’isola dove, da quando sono piccola, vado a trascorrere le mie vacanze e parte dell’anno d’inverno quando la pena di vivere nella capitale si fa più opprimente. E come sempre di fronte alle coste che si allontanavano provavo quella fitta di dolore che prende quando lasci una persona che ami. Un amico al porto mi aveva salutato con un’espressione malinconica sul volto: – «Quando la nave supererà la punta di Milazzo – mi disse – tu non ci penserai più e noi torneremo ad essere invisibili nella nostra solitudine isolana».

Pensai a noi documentaristi, destinati come gli isolani all’invisibilità nel nostro paese, condannati all’isolamento e alla solitudine.

Giorni prima,durante una cena con gli albergatori e i ristoratori del luogo, tutti amici di infanzia, avevamo fantasticato di possibili futuri scenari per l’isola, che è così bella quando arriva Maggio, il mese delle Ginestre, o l’autunno, il mese delle vendemmie – e che il mondo invece conosce solo nel mese più caotico dell’anno, Agosto. – Facciamo qualcosa che allunghi la stagione turistica a Settembre – mi avevano detto – e io in un momento donchisciottiano mi ero detta: – Ma certo. Portiamo nell’isola che amo, il lavoro che amo! –

Così decisi di fare un Festival dedicato al documentario narrativo nell’isola di Salina, per riaccendere le luci su un genere dimenticato e su un arcipelago che un tempo fu meta di grandi registi, e pellegrinaggio di molti scrittori e viaggiatori.

Isolani sì Isolati no! fu il nostro motto e nel giro di due anni ottenemmo il sostegno del Ministero dei Beni Culturali. L’Assessorato al Turismo della Regione Sicilia ci inserì nel calendario dei grandi eventi. Avevano colto la nostra sfida per un turismo culturale e destagionalizzato che portasse il mondo sull’isola attraverso la cultura e aprisse nuovi spiragli ai giovani.

Grazie alla collaborazione di professionisti, che si sono innamorati dell’isola e credono fortemente nel cinema del reale; grazie all’accoglienza degli albergatori di Salina e al sostegno del territorio, siamo riusciti a portare i più bei documentari prodotti negli ultimi anni, dando la possibilità al pubblico di vedere film che altrimenti non avrebbe mai visto. Abbiamo dimostrato anche, che, contrariamente a quel che si dice, con la cultura si mangia e che il profitto immateriale, in termini di immagine e di turismo, a volte paga più di quello materiale.

Poco a poco il Salinadocfest è entrato nell’animo di tutti. Oggi è parte integrante della vita dell’isola, riuscendo a diventare uno dei punti di riferimento nel panorama dei Festival dedicati al cinema del reale. Come una grande nave, ha riattraversato la storia del nostro paese, alla ricerca di un porto comune e in difesa di una comunità alternativa all’ordine esistente. Nonostante le tempeste e le avversità è andata sempre dritta superando intemperie e ostacoli, ha imbarcato amici, idee, pensieri, senza avere mai paura di cambiare rotta. Una gran bella soddisfazione: un Figlio che prima non c’era e oggi c’è. Che cresce anno dopo anno, grazie alla passione e al sostegno di chi ha creduto nel sogno. E per questo, per aver creduto in noi, vi ringraziamo.

Ma i sogni hanno bisogno di ali per volare.

Ogni anno che passa la crisi economica impedisce ai nostri sponsor di sostenerci come vorrebbero, i finanziamenti pubblici tardano ad arrivare e noi siamo costretti ad andare avanti con le nostre sole forze e con l’aiuto dell’isola, per non naufragare.

Aiutateci a realizzare la prossima edizione del Salinadocfest, e il nostro altro grande sogno: l’archivio del documentario a Salina, un archivio che parla di noi, del nostro paese, della nostra Storia dei grandi temi che affliggono il Mediterraneo di chi vive sull’isola e non si arrende. Di speranza, di sogni, di futuro. Perché senza la memoria di ciò che siamo stati, non c’è il futuro di ciò che saremo. L’Archivio dovrebbe nascere nell’antica sede di Palazzo Marchetti di Malfa – come una opportunità per i giovani dell’isola, che non solo hanno il diritto ad una formazione di qualità, ma anche di vedere i documentari durante l’inverno, quando l’isola si svuota, il mare si fa cattivo, l’aliscafo per raggiungere la scuola non parte, e sei condannato alla solitudine dell’argonauta del mondo virtuale.

Isolani si’, isolati no! Sostiene il Salinadocfest, per mantenere immutata la cultura e promuovere la formazione. Per permettere a chi vive sull’isola e ai giovani di continuare a sognare e a rimanere nella loro meravigliosa isola che fu degli arabi, dei normanni, dei greci, dei fenici, degli spagnoli.

Un giorno arriverà in cui i giovani non saranno più costretti ad andar via dalla Sicilia. In sessantamila sono partiti da Palermo in questi ultimi anni.

Nell’attesa di quel giorno, e spero non per sempre, saremo costretti emigrare anche noi e a prendere il largo per il mondo, se non deciderete anche voi di sostenerci, di scommettere insieme a noi sulla forza della cultura e del cinema del reale.

Sostenete il Salinadocfest!

Vi aspettiamo a Salina, l’isola che c’è, e che non dobbiamo mai smettere di continuare a sognare.

Giovanna Taviani

Salina, 30 aprile 2017

Salinadocfest – XI Edizione, Padri e Figli. Verso terre fertili, Salina, Isole Eolie, 24-29 giugno 2017.

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